STAGIONE TEATRALE 2017-2018

dal 22 dicembre, in opzione agli abbonati, ITALIANO DI NAPOLI

La notte di Capodanno con Sal!

Spettacolo alle 02:00 del 01.01.2018.

 

Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

 

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C’è un mondo dove la poesia e la musica si incontrano: il teatro! Un luogo vibrante e coinvolgente. Le sue strade sono vissute da abitanti magici e surreali, le piazze sono ricche di saltimbanchi, acrobati e voci della luna e i vicoli stretti sono come muri antichi che si aprono verso il mare, ossia verso l’infinito. In questo infinito si alterneranno le note, le canzoni e i racconti del protagonista Sal Da Vinci, un “italiano di Napoli” che, attraverso la propria musica, trascinerà il pubblico verso un mondo più vero, senza pregiudizi nè differenze, perchè in fondo sono le differenze a renderci speciali. 

 

dal 12 gennaio PARENTI SERPENTI

Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

 

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 di Carmine Amoroso

con Giorgia Trasselli
e con (in o. a.) Rafaele Ausiello, Andrea de Goyzueta, Carla Ferraro,
Autilia Ranieri, Annarita Vitolo, Fabrizio Vona
regia Luciano Melchionna
scene Roberto Crea
costumi Milla
musiche Stag
disegno luci Salvatore Palladino
assistente alla regia Sara Esposito
produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
in collaborazione con Bon Voyage Produzioni e con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016

 

 interpreti e personaggi

Fabrizio Vona / Alfredo
Autilia Ranieri / Milena
Andrea de Goyzueta / Alessandro
Carla Ferraro / Gina
Annarita Vitolo / Lina
Rafaele Ausiello / Michele
Lello Arena / Saverio
Giorgia Trasselli / Trieste

 

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i fgli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di fgli e parenti afettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà - interpretato da Panelli nel flm di Monicelli - mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo, come quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano, in quei giorni di santissima festività: è un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni fglio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, afettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fno ad allora autonomi punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei fgli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia... a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre lo stesso e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad afrontare questo testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può rifettere sopra senza una profonda amarezza, magari scoprendo - per contrasto - la possibilità di una maggior coerenza nei rapporti e negli afetti, così da ricordarsi le meravigliose responsabilità che un cordone ombelicale come quello tra genitori e fgli impone. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti? In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a tratti surreale, dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che - chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? - da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.

 

Luciano Melchionna

 

dal 26 gennaio SPAMALOT

Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

 

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 Monty Python è un gruppo comico britannico, attivo principalmente dal 1969 al 1983, costituito da 6 sceneggiatori, attori e registi. Hanno avuto un'istruzione di alto livello, laureati a Oxford e Cambridge. La loro commedia è spesso acutamente intellettuale, con uso innovativo di tecniche classiche, autoreferenze e numerosi riferimenti culturali. Nel tempo si sono fatti notare per alcuni programmi televisivi e in seguito con film di successo mondiale.

Nel 2004 decidono di portare in scena un musical tratto dal loro film ‘Monty Python e il Sacro Graal’, dal titolo SPAMALOT. E, naturalmente, in questo caso il loro ‘goliardico’ team colpisce ancora una volta: il musical vince 3 Tony Award tra le 14 candidature, tra cui quello al miglior musical della stagione 2004–2005.

"Spamalot" è una commedia musicale, ma non solo, è anche una parodia della saga di Re Artù e dei suoi cavalieri alla ricerca del Sacro Graal: Re Artù, dopo aver vagato per la Gran Bretagna, alla ricerca di valorosi cavalieri per la sua tavola rotonda, riceve da Dio in persona la difficile missione di trovare il Santo Graal. Comincia così la difficile ricerca della ‘Santa Coppa’, che sarà il pretesto per sfornare una carrellata di gag, di personaggi comici, balletti strampalati e canzoni esilaranti. Il tutto interpretato da 8 attori e un corpo di ballo di 10 ballerini e un’orchestra di 10 elementi. 

dal 16 febbraio DIRTY DANCING

Prezzi

Platea poltrona: euro 35

Galleria poltroncina: euro 25

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Fedele trasposizione teatrale del film ambientato in una lontana estate degli anni ’60, Dirty Dancing il Musical (The Classic Story on Stage) racconta il magico e movimentato incontro tra la giovane Baby Houseman e il fascinoso maestro di ballo Johnny Castle: e nella tipica atmosfera festosa del villaggio turistico nasce la loro storia d’amore, accompagnata da musiche indimenticabili e balli ad altissima carica sensuale.

dal 2 marzo NO GRAZIE, IL CAFFE' MI RENDE NERVOSO 2

Prezzi

Platea poltrona: euro 35

Galleria poltroncina: euro 25

 

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FEBBRAIO 2017

CARCERE DI POGGIOREALE – NAPOLI

Mi chiamo Michele Giuffrida. Sono passati 35 anni da quel Febbraio del 1982, giorno nel quale la Polizia fece irruzione nella cantina di casa mia dichiarandomi in arresto. Quello che dice la gente... quello di cui si sono convinti sia il Commissario sia il Giudice... è che io abbia ucciso Massimo Troisi e James Senese... durante il Primo (e unico) Festival Nuova Napoli.

La gente crede che io sia il terribile Funiculì Funiculà, il micidiale serial killer protettore dei più vieti stereotipi che la città di Napoli si porta addosso da secoli e secoli.

Quando mi hanno arrestato . . . tutte quelle tremende cose che ho detto . . . tutte quelle che hanno detto su di me, io non me le ricordo perché ero in stato confusionale. Sono passati 35 lunghissimi anni ma finalmente sono libero! Sono libero?

Comunque non vedo l’ora di farmi riabbracciare dalla mia città . . . 

dal 26 marzo - SAL DA VINCI

Casa sua è il palcoscenico.

Sal Da Vinci si è esibito in pubblico per la prima volta ad appena sei anni. Il suo debutto nel mondo della musica nel 1976. Da quel momento in poi tanti successi tra dischi e rappresentazioni teatri, tra le quali ricordiamo: “C'era una volta… Scugnizzi”; “Il mercante di stelle”; “Stelle a metà”; “Italiano di Napoli: lo spettacolo di Natale straordinario successo della scorsa stagione e in opzione agli abbonati del Teatro Augusteo per la stagione 2017/2018.

Prossimamente per l’artista il nuovo spettacolo ispirato alla storia di Peter Pan.

dal 6 aprile LA STRANA COPPIA

Prezzi

Platea poltrona: euro 35

Galleria poltroncina: euro 25

 

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Olivia Madison conduce un'esistenza solitaria e disillusa da quando si è separata dal marito. Disordinata e approssimativa, vive da sola in un appartamento trasandato, passando i venerdì sera a parlare di sesso, di gossip e a giocare a poker con le amiche Vera, Michi e Silvia. La routine di Olivia viene sconvolta dall'arrivo di Fiorenza, un'amica appena lasciata dal marito che è l'esatto opposto di Olivia: precisa in modo maniacale, ossessionata dall'ordine e dalla pulizia, piena di allergie e di tic, e incapace di rassegnarsi alla fine del proprio matrimonio.

Fiorenza, Olivia. Vera, Silvia e Michi sono amiche. Come tutte le amiche condividono gioie e dolori, sconfitte e vittorie. Quando Fiorenza è costretta a lasciare casa minacciando il suicidio, alla fine della relazione con Sidney, il rifugio più naturale è il gruppo, la comunità delle amiche.

“Se uno si vuol suicidare qual'è il posto migliore per farlo? Con le sue amiche.”
Lì si può dipanare l'elaborazione del lutto, lì il suo dolore può sposare ed essere sposato da quello di Olivia, anche lei separata irrisolta. Lì il suo dolore può guarire ed essere guarito. Attraverso la lente strutturante dell'ironia Simon rappresenta dei piccoli drammi umani, quelli che tutti conosciamo, rendendoli gioiosi e divertenti, pacificandoli con grazia e delicatezza, costruendo cinque piccole eroine, scarsamente significative ma enormemente rappresentative delle nostre nevrosi, delle nostre manie, dei nostri piccoli desideri, dei nostri banali dolori. 

dal 20 aprile VIKTOR E VIKTORIA

Prezzi

Platea poltrona: euro 35

Galleria poltroncina: euro 25

 

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Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee, ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.

Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica a una società bigotta e superficiale (La nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze.

La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo a una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità.
Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.

SPETTACOLI GIA' EFFETTUATI NELLA STAGIONE

dal 8 dicembre ROSSO NAPOLETANO

Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

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Serena Autieri

 in

 ROSSO NAPOLETANO

 Quattro giornate d’amore

 scritto e diretto da Vincenzo Incenzo

 Coreografie - Bill Goodson

 Direzione Musicale – Vincenzo Campagnoli

 Scenografia – Roberto Crea

 Costumi – Concetta Iannelli

 prodotto da Enrico Griselli per Engage

 

Una nota di Vincenzo Incenzo

Serena Autieri raccoglie il canto di libertà di un popolo che, armato solo del suo orgoglio e della sua geniale creatività, ispirato dalla forza inarrestabile del suo Vulcano, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione per salvare i suoi figli e la sua ricca e gioiosa identità. 

Dodici personaggi e un grande corpo di ballo gravitano tra le rovine di una Napoli allo stesso tempo contingente e fuori dal tempo, che in una sorta di astrazione temporale parla e partecipa, come un coro greco, per bocca dei suoi murales contemporanei. Rosso è il colore dell’amore, della passione, della superstizione, del pomodoro, del sangue, del fuoco, della rabbia, della preghiera e della resistenza. Rosso è il colore del magma, che ribolle eternamente nel Vesuvio così come quel meraviglioso e salvifico patrimonio musicale, che canta incessantemente dal ventre della città per quell’urgenza unica di vivere e di inventarsi. Insieme alla musica, allo spirito popolare, all’ironia, ai vicoli e ai femminielli, al caffè e alle superstizioni, alle Madonne e alla pizza, va in scena l’anima nobile, spregiudicata e intramontabile di Napoli capitale d’Europa.  Napoli è do di petto nella bocca del mediterraneo, che risuona dai bagnasciuga della Turchia, della Spagna e dell’Africa.  Napoli è cucita a mano con spregiudicato talento intorno ad una emorragia di lava. Napoli ha la pelle scura, i capelli ricci, gli occhi a mandorla e il naso greco. È un utero svergognato e mistico, che caccia i padri e trattiene i figli. Il suo sipario è il mare, il suo palcoscenico è il dietro, comico, appassionato e terribile. Napoli è carcere senza chiave e domicilio sublime, sbracciarsi di madonne invocate e ansia di numeri in sonno. Il suo dio si è licenziato dal cielo e fa capoccella dalle quinte nere dei vicoli, a passo di tarantella, immolandosi nel sangue sciolto, nella primiera e nei corni in tasca.Napoli ama talmente tanto la sua lingua da ingravidarla; le sue parole hanno la pancia gonfia e i piedi per aria: non più amore, ma ammor’. Napoli fa miracoli, trasforma farina, mmarola e caffè in luoghi dell’anima. Napoli mischia origine e destino, lacrime e salsedine, gioia e disperazione. 

Napoli è inno eterno alla vita. E non dobbiamo mai smettere di celebrarla.

 

Sinossi

Settembre 1943. Alla notizia dell’armistizio, Napoli è in festa; anche la panettaia Carmela, ragazza madre, riapre felice il suo forno. Un soldato tedesco, Rafael, approfitta della festa per dichiararsi a lei. Ma dopo poche ore Hitler, dichiarando il tradimento dell’alleata Italia, incarica il colonnello Scholl di prendere il comando di Napoli e punire ogni disertore. Carmela e Rafael si ritrovano tragicamente separati. Dopo i primi tragici eventi, l’uccisione da parte dei nazisti del marinaio Andrea, scatena la rivoluzione; anche il Professore Ferdinando, che ha avuto una storia con la vedova Donna Rosa, mamma di Carmela, e che da anni rivendica la non chiara paternità della figlia, si organizza, con scugnizzi e volontari, forte del suo improbabile passato in politica. Un fugace incontro tra Carmela e Rafael è però fatale alla ragazza, spiata da alcuni Napoletani e accusata di infamia. In attesa di essere fucilata come delatrice, viene tenuta prigioniera. Rafael, in una ronda notturna, organizzata per sequestrare uomini da portare in Germania, irrompe casualmente nella casa di Carmela e conosce la madre e il Professore. Salva loro la vita e apprende che Carmela è tenuta prigioniera dagli stessi Napoletani. Rafael, allo scopo di liberarla, in un atto estremo e disperato uccide un Napoletano e prende i suoi vestiti. Ma nel momento di fuggire mimetizzato con lei, un militare tedesco, scambiandolo per un vero Napoletano spara su di loro. Rafael oppone il suo corpo, salva Carmela ma rimane ucciso. I Napoletani accorsi vedono il corpo di Rafael ai piedi di Carmela e riconoscendo il tedesco credono ad un atto eroico della ragazza, che si riscatta ad un prezzo tragico e beffardo nei confronti della comunità.  La città intanto, dopo una strenua ed eroica resistenza, si libera degli oppressori. Un nuovo sole per Napoli liberata si alza in cielo, mentre Carmela, con la figlia in braccio, va incontro al suo sconosciuto destino.

dal 10 novembre IL SORPASSO

Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

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Giuseppe Zeno

 Il Sorpasso

 Con Luca Di Giovanni

  e la partecipazione di Cristiana Vaccaro

 Per la prima volta a teatro 

 La trasposizione di uno dei capolavori della commedia italiana

 il celebre film di Dino Risi si fa pièce 

 dal soggetto cinematografico di Dino Risi, Ettore Scola e Ruggero Maccari, 

 l’adattamento teatrale di Micaela Miano per la regia di Guglielmo Ferro

 

 Il Sorpasso di Dino Risi è uno dei grandi capolavori della commedia italiana. 

A più di cinquant’anni dall’uscita del film, per la prima volta la celebre sceneggiatura – scritta dallo stesso Risi insieme con Ettore Scola e Ruggero Maccari –, approda a teatro con la regia di Guglielmo Ferro e l’adattamento di Micaela Miano. 

Nei panni di Bruno (magistralmente interpretato sul grande schermo da Vittorio Gassman) l’attore Giuseppe Zeno, mentre a vestire i panni del suo contraltare, Roberto, la giovane promessa Luca Di Giovanni. La pièce vede anche la partecipazione di Cristiana Vaccaro, che incarna l’immaginario femminile nel doppio ruolo della moglie di Bruno e della zia di Roberto.  Fanno parte del cast Marco Prosperini, Simone Pieroni, Pietro Casella, Francesco Lattarulo e Marial Bajma Riva.

Manifesto dell’Italia del ‘boom’ economico, Il Sorpasso è, al tempo stesso, un grande road movie psicologico, il che lo rende un testo senza tempo. Spogliato della connotazione storico-sociale, il film è costruito su una drammaturgia destrutturata, scatola aperta ideale per una riscrittura teatrale focalizzata sui personaggi. In questa dinamica la trasposizione teatrale mette al centro della vicenda i due protagonisti, e il loro incontro/scontro come puro conflitto caratteriale e psicologico. 

Tra Bruno e Roberto si stabilisce sin dalle prime scene un giocoforza di prevaricazione, rivendicazione, ambizioni, fughe, rinascite, silenzi e violenza. Il loro sarà un viaggio jarmuschano all’interno delle bolle conflittuali che ognuno ha provato a cancellare a nascondere, allontanandosene fisicamente il più possibile e che solo in compagnia dell’altro, estraneo e non giudicante, pensa di poter affrontare e risolvere. 

Le musiche originali sono di Massimiliano Pace, le scenografie di Alessandro Chiti, i costumi di Françoise Raybaud.  Produzione Bananas srl con ABC Produzioni, Teatro  Arte e Marche Teatro. Distribuzione Bananas srl

dal 27 ottobre LA BANDA DEGLI ONESTI

 Prezzi

Platea poltrona: 35 euro

Galleria poltroncina: 25 euro

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TEATRO TOTO' PROSPET

presentano

OMAGGIO A TOTO’

 

Gianni Ferreri  Anna Falchi

in 

“La banda degli onesti”

di Mario Scarpetta dalla sceneggiatura di Age e Scarpelli

con Davide Ferri

e con Enzo Esposito, Antonio Fiorillo, Franco Pica, Sasà Trapanese

Enzo Varone, Chiara Vitiello

 

musiche originali M° Antonello Cascone

Scene Tonino Di Ronza

Costumi Maria Pennacchio

Aiuto Regia Maria Autiero

 

diretto da

Gaetano Liguori

 

Cosi’ come negli anni ’50 Toto’ si era accostato a Scarpetta, interpretando per il cinema tre sue commedie ( Il medico dei pazzi, Un turco napoletano, Miseria e nobilta’ ) negli Anni ’90 uno Scarpetta, con un umile e sincero omaggio si accosto’ al Principe della risata, trascrivendo per la scena teatrale uno dei suoi più divertenti e famosi film. Mario Scarpetta, pronipote del grande commediografo e autore Eduardo, in occasione del centenario della nascita dichiarò : “la cosa piu’ difficile è stata quella di dimenticarsi di Toto.” L’ Adattamento teatrale di Mario Scarpetta fu autorizzato dagli sceneggiatori del film Age e Scarpelli e mantiene praticamente immutata la struttura della sceneggiatura e presenta rispetto al film del 1956 alcune modifiche pratiche. “Ho semplificato molto l’azione - racconto’ Mario Scarpetta - eliminando quando necessario alcune parti e alcune situazioni, come nel caso della rinuncia alla figura di Cardone, il pittore, che nel film era interpretato da uno splendido Giacomo Furia”. Da qui e con lo stesso criterio fu realizzata anche la scelta scenografica dei luoghi deputati dell’intreccio: la portineria e la tipografia. Lo spettacolo fa ritornare questa volta in teatro le vicende di un Don Gennaro, portinaio con pochi soldi e molti sogni ed un Don Ferdinando non meno squattrinato e sognatore che insieme stampano un bel gruzzolo di banconote false. “Non era facile mettere in piedi una versione teatrale del film- affermo’ Liliana de, Curtis- ma Mario Scarpetta e i suoi attori ci sono riusciti benissimo. A loro va il mio applauso sincero. Sono sicura che a mio padre la commedia sarebbe piaciuta”. Mario Scarpetta, recitò con questa commedia l’ultima volta nel 2004, poco prima della morte e dopo una lunghissima tournée. Oggi dopo 13 anni in ricordo di Toto’ e di Mario Scarpetta viene riproposto questo allestimento con la direzione di Gaetano Liguori e nei ruoli principali gli attori Gianni Ferreri, Anna Falchi e Davide Ferri in compagnia con Enzo Esposito, Antonio Fiorillo, Franco Pica, Sasà Trapanese, Enzo Varone e Chiara Vitiello.