Le stagioni passate

CARTELLONE DELLA STAGIONE 2015-2016

 

Dal 23 ottobre al 1 novembre 2015  LUCA DE FILIPPO in "NON TI PAGO" di Eduardo

Spettacolo già effettuato LUCA DE FILIPPO in

La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo in

 NON TI PAGO

di

Eduardo De Filippo

con (in ordine di apparizione)

Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi,

Luca De Filippo, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti,

Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca

Personaggi ed interpreti

Ferdinando Quagliuolo Luca De Filippo

Concetta, sua moglie Carolina Rosi

Stella, loro figlia Carmen Annibale

Aglietiello, uomo di fatica in casa Quagliuolo Nicola Di Pinto

Margherita, cameriera Viola Forestiero

Mario Bertolini Massimo De Matteo

Erminia, sua zia Paola Fulciniti

Vittorio Frungillo Federica Altamura

Luigi Frungillo Andrea Cioffi

Carmela, popolana Paola Fulciniti

Don Raffaele Console Gianni Cannavacciuolo

Lorenzo Strummillo, avvocato Giovanni Allocca

regia Luca De Filippo

scene Gianmaurizio Fercioni

costumi Silvia Polidori

musiche Nicola Piovani

luci Stefano Stacchini

aiuto regia  Norma Martelli

aiuto scene  Olivia Fercioni

aiuto costumi  Pina Sorrentino

 Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo, a partire da ottobre 2015 la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone NON TI PAGO, commedia tra le più brillanti del repertorio eduardiano che lo stesso grande drammaturgo napoletano ha definito “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”.

Con NON TI PAGO la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo porta avanti un percorso specificatamente tematico preceduto nella stagione 2013/2014 dall’allestimento di “Sogno di una notte di mezza sbronza” che ne costituisce il prologo naturale.

La commedia parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.

 Breve sinossi

Il protagonista Ferdinando Quagliuolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per se. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni…

ELLEDIEFFE S.r.l.

 

www.defilippo.it – E-mail:info@defilippo.it

  dal 12 novembre TATO RUSSO in "IL FU MATTIA PASCAL" di Luigi Pirandello

versione teatrale di Tato Russo dal romanzo di Luigi Pirandello

 

dal 12 novembre TATO RUSSO in

PREZZI:

Poltrona             30,00

Poltroncina         20,00

con (in o.a.)

Renato De Rienzo – Salvatore Esposito - Marina Lorenzi

Peppe Mastrocinque - Adriana Ortolani - Carmen Pommella - Francesco Ruotolo –

Caterina Scalaprice - Massimo Sorrentino – Lorenzo Venturini

scene di Tony Di Ronza - costumi di Giusi Giustino - musiche di Alessio Vlad

uno spettacolo di TATO RUSSO punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo:- Io mi chiamo Mattia Pascal.”

Ma cosa corrisponde a un semplice nome proprio? È questa la domanda alla quale intende rispondere il protagonista del romanzo di Pirandello che così inizia il suo viaggio attraverso i vari modi d’apparire di se stesso a se stesso e agli altri, il viaggio tra gli intrighi di una vita moltiplicata forse all’infinito che ci impedisce tra convenzioni e compromessi di capire chi siamo veramente. Alla ricerca dell’ ES, dell’altra parte di sé, o della propria vera identità. Morire per vivere una vita diversa. Ritrovare attraverso mille morti la propria unica ragione d’esistere. Scoprire la propria vera identità al di là delle convenzioni che ci hanno formato. Insomma viaggiare a ritroso dei sé o dei risultati di sé abbandonando la scorza delle apparenze per tentare una scoperta definitiva del proprio io. Questo il viaggio di Mattia Pascal, nell’abisso della contraddizione tra essere e apparire. La riduzione in commedia tralascia la tecnica della narrazione propria del romanzo e trasferisce ad una dimensione teatrale il racconto. Insomma liberandosi dalla pesantezza d’una proposta troppo vincolata alla struttura letteraria Tato Russo fa propria la materia del testo per riscriverla in commedia nello stesso linguaggio drammaturgico che sarebbe stato di Pirandello nello sforzo palese e riuscito di una costruzione per il teatro, alla maniera insomma che immaginariamente avrebbe operata lo stesso autore del romanzo nel momento in cui avesse scelto di trasferirla in commedia. Il romanzo sembra così recuperato e acquisito al repertorio delle commedie del Nostro in modo definitivo.Mattia Pascal è Tato Russo nel doppio ruolo di Mattia Pascal e di Adriano Meis, ma anche gli altri personaggi che concorrono alla sua vicenda si rincorrono nella storia, interpretata così dagli stessi attori in identità e personaggi diversi, quasi a scegliere di non chiarire affatto, nello spettro delle rassomiglianze, la distinzione tra i vari aspetti della realtà. Mattia e i suoi coinquilini della storia muoiono tutti per rincontrarsi identici nella storia di Adriano Meis e rivivere poi in quella nuova di Pascal.

al 20 novembre SERENA AUTIERI - PAOLO CONTICINI in "VACANZE ROMANE"  dal 20 novembre SERENA AUTIERI - PAOLO CONTICINI in
PREZZI  
Poltrona 35,00
Poltroncina 25,00

una grande produzione con Serena Autieri e Paolo Conticini, e la regia di Luigi Russo.

La favola senza tempo di “VACANZE ROMANE”, meraviglioso affresco di quella Roma generosa e sognante del dopoguerra, torna ad incantare gli spettatori. La commedia musicale, tratta dal pluripremiato film diretto da William Wyler e interpretato da due leggende del cinema come Audrey Hepburn e Gregory Peck, è l’ultima testimonianza teatrale del monumentale sodalizio artistico tra Pietro Garinei e Armando Trovajoli. Dopo una serie di stagioni felici “Vacanze romane” riaccende le sue luci per riproporre con rinnovata forza e fascino la grande bellezza di quell’Italia con gli occhi luccicanti di sogni di cui tutti sentiamo nostalgia ma che ancora può essere modello di vitalità creativa e di sincera umanità per le nuove generazioni. lo spettacolo, prodotto da Engage, elegge già la sua protagonista femminile: sarà infatti un emozionante ritorno per Serena Autieri la poliedrica artista napoletana, già nel cast della prima edizione del 2004/2005, che interpreterà la Principessa Anna. Alla luce di un allestimento sorprendente che si avvarrà delle nuove sfide della tecnologia, il testo e le partiture si arricchiranno di novità e integrazioni, con la volontà di rendere questa edizione la più bella di sempre. 

dall' 11 dicembre ALESSANDRO SIANI - CHRISTIAN DE SICA in "IL PRINCIPE ABUSIVO"  dall' 11 dicembre ALESSANDRO SIANI - CHRISTIAN DE SICA in

PREZZI 

POLTRONA        50,00

POLTRONCINA   33,00

 Regia ALESSANDRO SIANI

Musiche UMBERTO SCIPIONI

Soggetto ALESSANDRO SIANI

Costumi ELEONORA RELLA

Scenografia ROBERTO CREA

Disegno luci GIGI ASCIONE

Il Principe abusivo è stato il mio film d'esordio, accolto con grande affetto dal pubblico...un affetto nei confronti di questa pellicola che mi ha trascinato a progettarne una versione teatrale.

Un adattamento con grandi sorprese nel cast, con tante novità musicali, ma con una sicurezza: Christian De Sica.

Una favola moderna che parla di ricchezza e povertà. Si dice: "il ricco trova parenti tra gli sconosciuti, il povero trova sconosciuti tra i parenti"

   

 dal 12 febbraio "LEI E' RICCA,LA SPOSO E L'AMMAZZO"

 dal 12 febbraio

PREZZI:

Poltrona      30,00

Poltroncina   20,00

GIANFRANCO JANNUZZO E DEBORA CAPRIOGLIO inuna divertente commedia liberamente ispirata al celebre film del 1971 di Elaine May con Walter Matthau, e al racconto di Jack Richtie“LEI  E’RICCA, LA SPOSO E L’AMMAZZO”riporta all’Augusteo  Gianfranco Jannuzzo, un caro amico del nostro pubblico, che fa coppia con Debora Caprioglio,  per la regia di Patrick Rossi Castaldi. Un ricco scapolo ha scialacquato tutti i soldi lasciatigli in eredità dal padre. Arrivato alla bancarotta è costretto a farsi prestare del denaro da un mafioso, a condizioni decisamente svantaggiose, per riuscire a far innamorare di sé una donna che sia però ricca e sola. Piuttosto che passare il resto della sua vita in miseria Henry è disposto a rinunciare alla sua vita di scapolo, ma solo temporaneamente. Il suo piano infatti è quello di sposarla, ucciderla, ereditare e ricominciare a godersi la vita come aveva fatto fino a quel momento. Nasce così una anomala e divertente storia d’amore tra l’ex milionario spiantato ed una ricca, ma goffa ereditiera appassionata di insetti, che si potrà uccidere o amare… Una inedita coppia di attori in scena per regalare al pubblico novanta minuti all’insegna del buonumore!

   dal 26 febbraio LORELLA CUCCARINI i in "RAPUNZEL il musical"  dal 26 febbraio LORELLA CUCCARINI i in

 PREZZI:

Poltrona         35,00

Poltroncina      25,00

 liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm

 LORELLA CUCCARINI (Madre Gothel) in "RAPUNZEL il musical". con

con ALESANDRA FERRARI (Rapunzel) e GIULIO CORSO (Phil)

scene Alessandro Chiti           costumi Francesca Grossi

coreografie Rita Pivano          disegno luci Alessandro Velletri

ideazione e regia Maurizio Colombi

Tratta per il cinema da una favola dei fratelli Grimm,narra di un fiore magico conservato da una strega, che mantiene giovani. Secoli dopo una regina mette alla luce una bambina dai capelli dorati, Rapunzel, bionda come il fiore. Madre Gothel, la strega medioevale alla quale era stato tolto, rapisce la  bambina che ha nei capelli la magia. Ad ogni compleanno della bimba migliaia di lanterne luminose vengono fatte volare nel cielo dalla regina, e Rapunzel, rinchiusa da Madre Gothel  in una torre, chiede di vederle da vicino. Intanto, un furfante egocentrico e affascinante di nome Flynn Rider ruba a Palazzo  il diadema della Principessa Perduta. Scova la torre di Rapunzel e decide di nascondersi, Rapunzel vede in Flynn l'unica speranza di assistere alla Notte delle Lanterne, e stringe con lui un patto: se le farà da guida, lei gli restituirà il diadema che gli ha tolto. La fanciulla comincia a scoprire le bellezze del mondo, ma i due sono inseguiti da Madre Gothel che ha scoperto la fuga del suo "elisir di giovinezza", e dalle guardie reali che cercano l'abile ladro: nel corso delle varie avventure i giovani stringono un legame sempre più complice, Flynn le rivela il suo vero nome, Eugene Fitzherbert, e Rapunzel gli svela il segreto della sua magica chioma. Madre Gothel le restituisce il diadema ma le fa credere che il ladruncolo non la ama, mentre Eugene viene condannato all'impiccagione. Nella torre la fanciulla improvvisamente capisce di essere lei la Principessa Perduta e affronta quindi la strega, che nel frattempo pugnala. Rapunzel la supplica di permetterle di aiutarlo coi suoi capelli magici, promettendo di restare con lei; lui però non accetta che la ragazza perda la libertà, e le taglia definitivamente i capelli, che si scuriscono; Madre Gothel comincia immediatamente ad invecchiare, inciampa nei capelli tagliati di Rapunzel e precipita dalla torre. Rapunzel tenta invano di utilizzare la magia dei suoi capelli, ma una sua lacrima cade sulla guancia del giovane, guarendo in tempo la ferita. Ora Rapunzel, la Principessa Perduta, è finalmente libera e fa ritorno dai veri genitori.

 

DALL'11 MARZO "NON C'E' DUE  SENZA...TE"

dall' 11 marzo

commedia musicale scritta e diretta da Toni Fornari

con Claudia Campagnola

Marco Morandi

Carlotta Proietti

Matteo Vacca

musiche: Enrico Blatti

testi:Toni Fornari

supervisione artistica: Gigi Proietti

Una compagnia giovane e molto brava, in cui vediamo in scena due figli d’arte dal nome famoso, Carlotta Proietti, figlia del grande Gigi, e Marco Morandi, figlio dell’amatissimo Gianni, che con  Claudia Campagnola e Matteo Vacca si cimentano in una commedia con musiche e regia di Toni Fornari, “NON C’E’ DUE SENZA…TE”. A loro auguriamo il successo di pubblico ottenuto dai loro genitori, in questo debutto al Teatro Augusteo. Mariateresa è una scrittrice di romanzi, una sognatrice romantica sposata con Giorgio, un intellettuale professore di matematica, e con Danny, un musicista sognatore che vive nel suo mondo, ignaro di tutto (per lui lei è Teresa). Mariateresa, con la scusa degli impegni di lavoro con la casa editrice che la trattengono lontana da casa, trascorre il suo tempo alternativamente con l’uno e con l’altro marito, e le cose sembrano funzionare. Un giorno, mentre è con la sua amica editrice Sara, ha dei mancamenti e delle nausee. Sara ha un test di gravidanza nella sua borsa e lo da a Mariateresa che scopre di essere incinta. Chi sarà mai il padre? Cosa deve fare ora? 

 

dal 1 aprile AMII STEWART in " LA VIA DEL SUCCESSO (The dreamsister's)

di Tiziana D'Anella e Lena Sarsen

 

 Risultati immagini per amii stewart la via del successo

con Lucy Campeti, Francesca Haicha Tourè, Setgio Muniz, Will Weldon Roberson, Jean Michel Danquin

coreografie Jean Michel Danquin

regia Enzo Sanny

PREZZI

Poltrona      40,00

Poltroncina  30,00

 Note degli autori

Questo spettacolo, è liberamente ispirato alla carriera del gruppo vocale femminile statunitense "Diana Ross & The Supremes", in auge negli anni '60, che grazie al team produttivo della Motown Records, arrivarono con dodici singoli, in vetta alla classifica Billboard Hot 100 e alla classifica R&B. All’apice del loro successo, a metà degli anni ’60, i media cominciarono a parlare di loro come possibili rivali dei Beatles. Nel 1970 Diana Ross lasciò il gruppo per intraprendere la carriera da solista, mentre le Supremes continuarono fino al 1977. Si sciolsero dopo una lunga carriera di quasi vent’anni di successo. Nel maggio 1983 si riunirono in occasione di uno special televisivo per i festeggiamenti dei venticinque anni della Motown Records. Quanto alla popolarità mondiale la loro esperienza rese possibile per i futuri artisti di R&B e afroamericani di arrivare ad un grosso successo discografico. La loro fama è stata talmente smisurata, che nel 1988, sono state inserite nella "Rock and Roll All of Fame" e nella "Vocal Group Hall of Fame". Nel 1994 gli è stata assegnata una stella nella "Hollywood Walk of Fame".

 La nostra storia richiama in più punti la carriera di questo epocale gruppo femminile, inserendo dati chiaramente riconducibili alla loro carriera. L’avvio si ha in una scuola di musica di Detroit, dove tre amiche, tre ragazze di colore, Karen, Mary e Frenchie, fanno parte dello stesso gruppo di studi. Siamo fra gli anni 60 e 70, hanno talento, e la loro ambizione è di mettere in scena uno spettacolo musicale. Grazie ai contatti di Frenchie, riescono ad arrivare a New York per incontrare Martin Thomas, il più importante manager di musica afroamericana, che crede nelle loro innegabili doti vocali, ed organizza un concerto nel prestigioso Saint James Theatre di New York. Presente alla serata ci sarà Roger Peterson, presidente della Dolly Records, che le ingaggia per un contratto discografico. Da qui, con una trasposizione di teatro nel teatro, si assisterà ai vari tour di concerti delle tre ragazze, al percorso della loro carriera seguita costantemente dal giornalista Alan Coleman, che le ospiterà anche nel suo salotto televisivo, all’ascesa verso il proclamato successo.

 Il repertorio musicale lo abbiamo scelto fra i maggiori successi soul e R&B. Parliamo della cultura afroamericana, che ha dimostrato al mondo intero di avere una propria identità influenzando all’epoca quasi un decennio, e che è rimasta nel cuore e nella mente di tanti. Artisti come James Brown, Aretha Franklin, Marvin Gaye, Tina Turner, Otis Redding e i successi delle stesse Supremes.

 Noi, abbiamo partorito questa storia grazie all’amore e la passione per una colonna sonora che ha accompagnato parte della nostra vita. Speriamo, di aver avuto un’idea vincente…

 Tiziana D’Anella – Lena Sarsen

  Note di regia

   Credo siano passati oltre trent’anni da quando vidi "La rosa purpurea del Cairo" di Woody Allen. E’ il sogno. Nient’altro che il sogno. Noi guardiamo lo schermo e lo schermo ci dà ciò che desideriamo, regalandoci spesso quel poco di astrazione dal reale che tanto affascina.

 Il teatro, per quanto possa racchiudere in sé generi diversi, resta sempre da vivere sino in fondo. Ti spinge, come se una forza soprannaturale, volesse prepotentemente emergere dal profondo per uscire allo scoperto.

 Il mio personale percorso, come prolifico produttore del panorama teatrale italiano, e poi anche come regista di molti degli spettacoli che produco, mi ha visto nascere musicista e cantante. Erano gli anni 70, e il mio repertorio era proprio il rhythm&blues. Leggere il testo di Tiziana D’Anella e Lena Sarsen, mi ha riportato indietro a quegli anni, a quei sapori, a quel ritmo. La volontà di realizzare registicamente e produttivamente la messa in scena di questo spettacolo è stata pressoché immediata.

 Certo, non è stata un’impresa facile mettere in scena una storia con una colonna sonora formata da brani che hanno contraddistinto un’epoca. Niente doveva essere lasciato al caso, tantomeno all’improvvisazione, al fine di creare uno spettacolo che allo stesso tempo risultasse fluido, emozionante, frizzante, ma soprattutto "vivo".

 Il primo grande dilemma era quello di trovare dei protagonisti all’altezza. E la mia scelta è caduta su Amii Stewart, Lucy Campeti, Francesca Haicha Tourè, Will Weldon Roberson, Jean Michel Danquin, che rispettivamente interpretano i ruoli di Karen, Mary, Frenchie, Martin Thomas, Roger Peterson.

 Perché ho scelto proprio loro? Perché sono dei cavalli di razza. Perché hanno talento da vendere. Perché solo la "pelle nera" ti può fare arrivare alla pancia, al cuore, alla mente, la straordinaria anima e l’entusiasmo di questo genere musicale. Ce lo diceva anche Nino Ferrer "… Signor King, signor Charles, signor Brown… io faccio tutto per poter cantar come voi… ma non c'è niente da fare, non ci riuscirò mai… e penso che sia soltanto per il mio color che non va... Ecco perché io vorrei, vorrei la pelle nera, vorrei la pelle nera !!!"

 Ultimo, ma non meno importante, la bravura e la professionalità di Sergio Muniz, nel ruolo del giornalista Alan Coleman.

 La via del successo, e’ strutturato come il classico musical americano, che mette in risalto soprattutto le caratteristiche squisitamente musicali delle tre straordinarie interpreti. Infatti, i 26 brani in programma, tra i quali Listen, Respect, Think, Proud Mary, I’m telling you, You can’t hurry love, Stop! In the name of love, I feel good, Soul man, Joyful Joyful, vengono riportati in chiave moderna e conditi di una robusta dose di r&b, soul e pop. Brani talmente noti al pubblico, che concedono ampi spazi agli interpreti, al balletto e alla grande orchestra dal vivo in scena, permettendo loro di sfoggiare la propria incredibile bravura, e sicuramente trasmettere la contagiosa allegria trascinante del ritmo delle canzoni, lasciate rigorosamente in inglese. Il tutto condito da uno sfavillante allestimento scenico, costumi scintillanti, e dai potenti mezzi illuminotecnici e audiovisivi.

 Insomma, questa è un’altra delle mie avventure, in cui ho riversato tutto il mio entusiasmo, il mio cuore, la mia passione, realizzando una messa in scena raffinata e coinvolgente adatta a tutte le età.

 I miei ringraziamenti vanno a chiunque abbia partecipato a questa realizzazione, ma in particolar modo ai miei stretti collaboratori: Marco Tiso per gli arrangiamenti musicali, Jean Michel Danquin per le coreografie, Andrea Bianchi per le scenografie, Martina Piezzo per i costumi, Massimo Tomasino per le luci. E Tiziana D’Anella, che oltre ad avere avuto l’idea di questo spettacolo ne è l’autrice, e che mi affianca con la mia stessa passione ed entusiasmo, nelle scelte artistiche e nella realizzazione per 365 giorni l’anno.

 Enzo Sanny

 

 

dal 15 aprile SAL DA VINCI in "STELLE A META' " in opzione agli abbonati

 

dal 29 aprile PAOLO CAIAZZO in "PER FORTUNA CHE SONO TERRONE"dal 29 aprile PAOLO CAIAZZO in

scritto e diretto da PAOLO CAIAZZO

Monologhi e momenti musicali per raccontare la sua meridionalità. Pochi ingredienti ma genuini come un “Spaghetto al pomodoro fresco”

Due ore di comicità scritte e portate in scena da un “comico” cioè una persona che vede la realtà da un’angolazione differente. Anche situazioni difficili e drammatiche nascondono un aspetto che può innescare una risata. Disperarsi è comunque un atteggiamento di resa, un sorriso è l’anticipo di una vittoria.

Non sarà solo in scena ma in buona compagnia di musicisti,  non mancherà la visita sul palco di qualche amico artista, e di sicuro dovrà fare i conti con il cappellino del suo personaggio televisivo Tonino Cardamone.

Il termine “Terrone” inserito nel titolo è una dichiarazione d’amore, e Paolo Caiazzo, come contadino della sua “Terra”, intende coltivarla! 

PREZZI:

Poltrona        30,00

Poltroncina     20,00

tutti gli spettacoli della Stagione 2014-2015

Dal 28 ottobre "SISTINA STORY"con Enrico Montesano

Una novità che è un omaggio ai grandi Garinei&Giovannini, che, giovanissimi, crearono un genere nuovo, portando il loro teatro a identificarsi con la rivista: oltre due ore di carrellata musicale dei maggiori indimenticabili successi che hanno reso celebre il Teatro Sistina da Buonanotte Bettina, a Un Trapezio per Lisistrata, Un paio d'Ali, Aggiungi un posto a Tavola, Rugantino, e di nomi famosi, da Wanda Osiris a Renato Rascel, Aldo Fabrizi, Nino Manfredi, Walter Chiari.. Un'orchestra di oltre 20 elementi con un narratore d'eccezione, Pippo Baudo, e un perfetto testimone, Enrico Montesano. Tra divertimento, melodie romantiche, travolgenti numeri di ensemble, "SISTINA STORY" farà rivivere le pagine più belle di quella che può definirsi "la colonna sonora della commedia musicale italiana". Intorno a loro un gruppo di 20 performer della Compagnia Stabile del Musical della Peeparrow/Sistina diretti da Massimo Romeo Piparo e coreografati da Bill Goodson.

 

Dal 7 ovembre "STASERA CI DIVERTIAMO"

Gino Rivieccio torna al Teatro Augusteo anche quest’anno con una novità, il monologo “STASERA CI DIVERTIAMO”, una serata di monologhi e canzoni di un artista che osserva con attenzione i repentini mutamenti degli ultimi anni, in cui la generazione degli “anta” è disorientata da un mondo che sta correndo velocemente ma non si sa dove.  Un’epoca in cui bisogna confrontare il proprio pensiero con gli “amici” di facebook, tenere il passo e seguire i link, i  tweet, i twoo. Dove bisogna sapere che il futuro è lo slowfood, la cucina macrobiotica, i cibi tecno, e seguire (in tempi di crisi) diete  a base di costose proteine. Alla fine di questo viaggio che ripercorre gli ultimi anni della nostra storia l’artista farà crescere nel suo pubblico il desiderio di rimpossessarsi della  tradizione, della storia, della cultura di un paese che attraverso la musica, la satira e la letteratura dovrebbe restituire  gloria ai personaggi che l’hanno reso celebre. Nella seconda parte infatti Gino Rivieccio che é anche autore dello spettacolo con Gustavo Verde e Gianni Puca, ripercorre i tratti salienti dei suoi 35 anni di carriera attraverso monologhi e personaggi, imitazioni e caricature che lo hanno reso beniamino del suo pubblico. E,  grazie anche al  supporto di una band diretta dal Maestro Antonello Cascone,   accende la miccia per scatenare una vivace analisi che gira intorno ai personaggi della politica e della cultura, ma anche di quel trash che riempie i blog e le pagine  dei nostri quotidiani.

 

dal 12 dicembre "STELLE A META' "

con Sal Da Vinci, regia di Alessandro Siani

Il pubblico riceverà una sferzata di energia dal nuovo lavoro scritto da Alessandro Siani e interpretato da Sal Da Vinci. Due nomi eccellenti, due giovani artisti che vogliono inserire la loro partecipazione sociale nel tentativo che si sta facendo di recuperare l’importanza culturale, musicale e storica di Napoli. Con “STELLE A METÀ” si annuncia un musical molto attuale, Talento. Giovani. Musica. Speranze. Amore. Questi sono solo alcuni degli ingredienti che compongono la commedia musicale "Stelle a metà", un'idea di Alessandro Siani, con le musiche di Sai Da Vinci e le coreografie di Luca Tommassini. Tre grandi nomi dello spettacolo italiano che simettono a servizio di una storia di periferia. E' infatti proprio in uno dei tanti degradati comuni alle pendici del Vesuvio, che Nicola Avetrana detto Nick (il personaggio interpretato da Sai Da Vinci), ex cantante di successo, ha fondato la sua Star Academy, scuola di musica per giovani talenti. Le difficoltà sono molte, ma la passione, l'impegno e la volontà di salvare quei ragazzi da un destino fatto di strada ed emarginazione, spingono Nick a lottare con tutte le sue forze per tenere in piedi la sua scuola. La sorte però lo porta a scontrarsi con gli interessi di una grande multinazionale che, in quel quartiere, vorrebbe creare un centro commerciale. E a curare gli interessi del gruppo,verrà mandata a Napoli una vecchia conoscenza di Nick: Mia, il suo primo, grande ed indimenticato amore. Una commedia dove si ride, si canta, si soffre per amore ma soprattutto ci si emoziona con la grande voce di Sai da Vinci e di tanti giovani talenti.

 

dal 16 gennaio "7 spose per 7 fratelli" 

Tra i grandi ritorni, “Sette spose per sette fratelli” in una nuova, scintillante edizione del celebre musical, interpretato da Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi, con un cast di 20 ballerini-acrobati-cantanti. Il musical di L. Kasha, D. S. Landay, con musiche di Gene De Paul, e liriche di Johnny Mercer, tratto dall’omonimo film, si avvale di Teresa Caruso per le scene, Cecilia Betona per i costumi,  Roberto Croce per le coreografie, Massimo Romeo Piparo per la regia; un cast dunque di eccezione, per rimettere in scena questo classico. Nel 1954 la MGM produsse il film diretto da Stanley Donen; la magica fusione tra la sceneggiatura, le musiche e le straordinarie ne fecero uno dei musical più divertenti e longevi del grande schermo. Nel 60° anniversario dell’uscita del film, la PeepArrow Entertainment e Il Sistina portano in scena in Italia una nuova scintillante edizione. La storia narra di Adamo Pontepee, maggiore di sette fratelli rozzi boscaioli, che vuole prendere moglie. Conquista Milly, ma lei scopre presto di dover prendersi cura non solo del marito ma di altri 6 rozzi uomini disordinati e rissosi… Come nella favola di Biancaneve trasforma la baita sporca dei boscaioli in una casa accogliente e insegna ai fratelli di Adamo l’arte del corteggiamento, cosicché anche loro possano conquistare una ragazza e sposarsi. Dopo mille vicissitudini, corteggiamenti, balli in paese, risse tra pretendenti, rapimenti di ragazze, valanghe in montagna e tanto altro, il lieto fine arriverà puntuale con 6 nuovi matrimoni e una neonata….

 

dal 6 febbraio "TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE"

Parlando di musical che sono restati nella storia teatrale, non possiamo dimenticare il più premiato, più famoso, più applaudito: “TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE” è riproposto dalla Peep Arrow, con la regia di Massimo  Romeo Piparo, e l’interpretazione di una coppia già sperimentata, Luca Word e Vittoria Belvedere, già applauditi dai nostri spettatori in My Fair Lady.  Lo spettacolo è tratto da un romanzo ispirato alla vera storia della famiglia Von Trapp. La superiora del monastero di Salisburgo, per mettere alla prova la discussa vocazione della postulante Maria, persuade la ragazza a passare un periodo di tempo in casa della famiglia Von Trapp, in qualità di governante. Von Trapp (un ufficiale di marina vedovo,) ha uno stuolo di figli; Maria, con il suo carattere cordiale e impulsivo, si accattiva ben presto la simpatia dei ragazzi e, senza accorgersene, si innamora di Von Trapp. A renderla consapevole di tale sentimento è la baronessa Elsa, la donna che Von Trapp intende sposare. Anche il capitano è innamorato della ragazza e quando Von Trapp e Maria sono sposati da poco quando i nazisti annettono l’Austria. Da buon patriota, Von Trapp rifiuta di sottostare ai loro ordini e perciò, con un sotterfugio durante un concerto, valica il confine svizzero insieme a Maria e ai suoi figli. La prima mondiale del musical ha avuto luogo a Broadway, nell’ottobre 1959, con il titolo originale di “The sound of music”. Diretto da Vincent J. Donehue, “The sound of music” fu interpretato da Mary Martin nel ruolo di Maria e da Theodore Bikel nel ruolo del comandante Von Trapp; Patricia Neway era la madre superiora e un giovanissimo Jon Voight interpretava il ruolo di Rolf. La prima edizione del musical effettuò 1.443 repliche vincendo 8 Tony Awards, compreso quello come miglior musical. Successivamente, l’edizione inglese conquistò Londra, restando in scena per 6 anni. Dal musical, la 20th Century Fox ha prodotto nel 1965 il celebre film, che è stato candidato a 10 Academy Award e che ha vinto 5 Oscar. Il film, diretto da Robert Wise e interpretato da Julie Andrews e Christopher Plummer, ha fatto del musical un successo planetario senza precedenti. Visto più volte dagli stessi spettatori (in alcune città, il numero dei biglietti venduti superò addirittura quello degli abitanti!) all’epoca fu il film che registrò il più clamoroso successo di botteghino della storia del cinema e, a tutt’oggi, è considerato uno dei musical più amati.

 

dal 20 Febbraio "TAXI A DUE PIAZZE" di RAY COONEY

con GIANLUCA  GUIDI  GIAMPIERO INGRASSIA versione italiana di  JAJA FIASTRI con RENATO CORTESI con SILVIA DIELFINO nel ruolo di Carla Rossi BIANCAMARIA LELLI  nel ruolo di Barbara Rossi e con  ANTONIO PISU PIERO DI BLASIO. scene di NICOLA CATTANEO. costumi di LISA GASTONI musiche di  GIANLUCA GUIDI disegno luci STEFANO LATTAVO      regia   GIANLUCA GUIDI. LA STORIA DEL TASSISTA BIGAMO CHE SUO MALGRADO SI TROVA COINVOLTO A NASCONDERE IL SEGRETO DELLA SUA VITA, DIVERTE E AFFASCINA GLI SPETTATORI DI TUTTO IL MONDO GARANTENDO RISATE SENZA SOSTA. Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio 100.
Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Risorgimento. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No!!!!! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Barbara in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per 2 anni a vivere nascondendo la verità: ovviamente Alice non sa di Barbara e viceversa. Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale. Al risveglio il taxista, ancora confuso, darà ad un infermiere l'indirizzo della prima moglie, e, ad un altro impiegato dell'ospedale quello della seconda. La denuncia arriverà quindi a due diversi commissariati di due diverse zone, che a loro volta si attiveranno mandando ad indagare due diversi ispettori. Anche la stampa fa la sua inviando a casa di Mario un fotografo che scatterà la foto che verrà pubblicata sulla copertina di Roma Sera. Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue, che con un ritmo infernale, intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato ma non per questo non sorprendente.  

 

dal 13 marzo Biagio Izzo in "L'AMICO DEL CUORE" di Vincenzo Salemme.

Con Mario Porfito, Francesco Procopio, Yuliya Mayarchuck, Samuele Sbrighi, Luana Pantaleo e con Antonella Cioli Regia di Vincenzo Salemme. Roberto Cordova deve subire un trapianto cardiaco con poche probabilità di sopravvivenza. Un’occasione di rivalsa nei riguardi dell’amico più fortunato, l’amico del cuore, Michelino, che ai suoi occhi appare un uomo di successo per di più sposato con una donna bellissima. Quale occasione migliore quindi per vendicarsi di quell’amico che si dice uomo aperto e democratico, quell’uomo che giudica la gelosia un sentimento barbarico, quale occasione migliore per dimostrare che le sue sono soltanto chiacchiere. chiedere, come ultimo desiderio, di andare a letto con sua moglie? Il tutto nella tessitura classica della commedia degli equivoci, dove ognuno dei personaggi si veste di un ruolo per nascondere la propria natura più profonda: un prete ambiguo che non ha deciso se essere “uomo o ministro di Dio”; un ragazzo di quattordici anni (malato del morbo di Matusalemme) che ne dimostra quaranta e crede di essere la reincarnazione di un merlo; la mamma di questo ragazzo legata ancora al ricordo del marito defunto, ma che alla prima occasione cede alle lusinghe di un tassista invadente e aggressivo. E su tutti spicca Frida, il sogno. Frida, la bellissima moglie di Michelino, Frida la bionda svedese, Frida ricordo di una Svezia del progresso, la Svezia della libertà, la Svezia senza tabù e senza peccato, Frida innocente e Frida che adesso...aspetta un bambino….

 

 dal 10 aprile "BENVENUTI IN CASA ESPOSITO" scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore e Alessandro Siani. Regia di Paolo Caiazzo

Per accontentare la grande richiesta del pubblico che non riusciva nella stagione passata a trovare i biglietti per l’esaurito continuo, torna Paolo Caiazzo in “BENVENUTI IN CASA ESPOSITO”, la commedia in due atti  liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Pino Imperatore, da un’idea di Nando Mormone (Made in Sud) e Alessandro Siani, diretta da Paolo Caiazzo. La storia, ambientata a Napoli nell’affascinante Rione Sanità, racconta le avventure tragicomiche del camorrista Tonino Esposito e della sua famiglia. Figlio dell'ex boss del quartiere, Tonino dopo la morte del padre è ossessionato dal suo ricordo e vuole a tutti costi imitarne le gesta pur non essendone capace. Così, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. Con un cast d’eccezione (Paolo Caiazzo, Loredana Simioli, Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Mimmo Esposito, Maria Rosaria Virgili, Gennaro Silvestro, Federica Altamura, la voce di Giacomo Rizzo), tra dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, la commedia mostra gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere. Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del bestseller Benvenuti in casa Esposito, che è stato un vero e proprio caso letterario: un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità. L’opera, prodotta dalla Tunnel Produzioni, si avvale della supervisione artistica di Alessandro Siani. 

 

dal 1 maggio  Sal Da Vinci in  "SE AMORE E'"

 

Sal ama la sua città e la sua città lo ama.

Per me è bellissimo prendere parte a questo amore, amore che ad ogni suo spettacolo il pubblico gli dimostra, ed al pubblico lui si dà sempre generosamente.

Mi è stato chiesto di scrivere due righe per presentare lo spettacolo: Sal Da Vinci è la canzone napoletna, famosa, grande, bella....quando la canta Sal è più bella ancora, c'è dentro tanto amore, e per me l'amore non è mai abbastanza...

Gino Landi

 

Stagione 2013-2014